Alternativa a ScuolaPay: la guida per i rappresentanti
ScuolaPay non è più negli store? Ecco cosa salvare dai tuoi dati, cosa cercare in un sostituto e come continuare a raccogliere i soldi della classe senza problemi.
Tomasz Żyłka · 6 min di lettura
· aggiornato
Se cerchi ScuolaPay negli store e non la trovi, non sei tu. Al 28 settembre 2026 la scheda dell'app sul Play Store (com.growish.spapp) restituisce un errore 404 e sull'App Store non compare alcun risultato, mentre il sito scuolapay.it è online e invita ancora a scaricare l'app. Se tieni la cassa della classe lì dentro, questa guida ti serve per due cose: salvare quello che è tuo e scegliere con calma con cosa continuare.
Niente panico e niente fretta. La cassa di una classe è una cosa piccola e concreta, e si rimette in piedi in una sera.
ScuolaPay in breve
ScuolaPay è un'app per pagare le attività scolastiche e tenere la cassa della classe. Funziona con un portafoglio elettronico gestito da MangoPay, un istituto di moneta elettronica europeo: ogni genitore installa l'app, la ricarica dal proprio conto e poi paga dal portafoglio. Secondo la prova di Altroconsumo, i pagamenti sono gratuiti, ma per chiudere il portafoglio e riportare i soldi sul conto corrente devono passare almeno 21 giorni dalla sua attivazione (Altroconsumo, consultato a settembre 2026).
Il punto oggi è pratico: se l'app non si trova negli store, ti conviene mettere al sicuro i dati e decidere con calma come continuare.
Prima cosa: salva quello che è tuo
Finché riesci ad accedere ai tuoi dati (nell'app o via home banking per la parte bonifici), metti da parte queste informazioni:
- Il saldo attuale. Quanto c'è in cassa, alla data di oggi, con uno screenshot.
- Chi ha pagato cosa. L'elenco per raccolta: gita, regalo, materiale. È la parte che costa di più da ricostruire dopo.
- Le spese fatte. Cosa è uscito, con le ricevute che hai.
- Eventuali soldi da riportare sul conto. Se hai un portafoglio con un saldo, segui la procedura per trasferirlo sul tuo conto corrente e ricordati della finestra dei 21 giorni.
Con questi quattro dati in mano, il passaggio a un altro strumento è banale: apri le raccolte nuove e riparti dal saldo che avevi.
Cosa cercare in un sostituto
Non tutti gli strumenti sono uguali. Per la cassa di una classe, queste sono le cose che contano davvero:
- Niente app da installare per i genitori. L'adesione di venticinque famiglie a una nuova app è una piccola campagna. Un link che si apre nel browser toglie quel problema del tutto.
- I soldi sul TUO conto. Meglio evitare un nuovo portafoglio da caricare e poi svuotare con attese. Un bonifico normale sul conto di chi tiene la cassa arriva dove deve, senza finestre di 21 giorni.
- La lista di chi ha pagato, per raccolta. È il motivo per cui esiste uno strumento: non dover incrociare a mano nomi e importi la domenica sera.
- I contanti segnati a mano. Ci sarà sempre chi paga in busta. Lo strumento deve permetterti di segnare quell'incasso, non ignorarlo.
- La compatibilità con pagoPA quando serve. Per i pagamenti ufficiali alla scuola (tasse, alcune uscite) il canale è Pago In Rete, dove il rappresentante abilitato può pagare più avvisi della classe in un'unica operazione. Una cosa non esclude l'altra: la cassa comune la tieni tu, i pagamenti ufficiali passano da lì.
Le strade possibili, senza giri di parole
- Il foglio di calcolo più bonifico. Gratis e tuo. Ricostruisci le colonne dai dati salvati e riparti. Funziona bene con poche raccolte; ogni bonifico però lo segni a mano.
- Una colletta di gruppo (per esempio Satispay Collette). Senza commissioni per creare o trasferire, ma funziona solo tra utenti Satispay: tutti devono avere l'app, ed è di nuovo il problema dell'adesione.
- Un'app dedicata alla cassa di classe. Ti tiene la lista per raccolta e ti evita l'incrocio a mano. Guarda che risponda ai cinque punti qui sopra.
Come continua con ClassKasa
Se cerchi un sostituto che stia in piedi a lungo, noi abbiamo costruito ClassKasa proprio per questo. Apri una raccolta e condividi un link. Ogni famiglia lo apre nel browser, nella sua lingua, e paga con un bonifico normale sul conto di chi tiene la cassa: niente app da installare, per nessuno. Tu vedi chi ha pagato; il gruppo vede una pagina con l'andamento, senza un solo nome. Con onestà: ClassKasa non è un servizio di pagamento e non ha un portafoglio da ricaricare. Il denaro va da conto a conto e l'app non lo tocca mai, quindi non ci sono attese per riavere i tuoi soldi. Chi paga di più se lo ritrova nel portafoglio della famiglia alla chiusura, pronto per la raccolta dopo.
Il piano gratis resta gratis per sempre: classi illimitate con fino a 5 raccolte ciascuna in totale, e un adulto per famiglia. Premium si prova 100 giorni senza carta ed è per classe, mai a famiglia: oggi 6 euro al mese (54 all'anno), che divisi tra 25 famiglie fanno circa 24 centesimi a famiglia al mese, e chi li mette lo decide la classe. Con Premium le raccolte diventano illimitate, colleghi la tua banca italiana (informazioni di conto PSD2, in sola lettura) così i bonifici che corrispondono si segnano da soli senza un tap, hai la chat delle finanze e fino a quattro adulti per famiglia. Il prezzo di oggi è sempre sulla pagina dei prezzi. Per il quadro completo di come si tiene una cassa, c'è la guida del rappresentante.
Domande frequenti
Perché non trovo più ScuolaPay negli store?
Al 28 settembre 2026 la scheda dell'app sul Play Store (com.growish.spapp) dà un errore 404 e sull'App Store non compare. Il sito scuolapay.it è online e invita ancora a scaricare l'app. Se la usi per la cassa della classe, conviene salvare i tuoi dati e decidere con calma come continuare.
Come riporto sul conto i soldi che ho nel portafoglio ScuolaPay?
Segui la procedura di chiusura del portafoglio per trasferire il saldo sul tuo conto corrente. Ricorda che, secondo la prova di Altroconsumo, dovevano passare almeno 21 giorni dall'attivazione del portafoglio prima del prelievo, quindi mettici mano con un po' di anticipo e conserva le ricevute.
Cosa devo salvare prima di cambiare strumento?
Quattro cose: il saldo attuale, l'elenco di chi ha pagato per ogni raccolta, le spese fatte con le ricevute e l'eventuale saldo da riportare sul conto. Con questi dati apri le raccolte nel nuovo strumento e riparti dal saldo di oggi.
Serve per forza un'app dove i genitori si registrano?
No, ed è spesso il punto debole. Uno strumento che si apre da un link nel browser, con pagamento per bonifico normale, non chiede a nessuno di installare o registrarsi. È la differenza che fa risparmiare più tempo quando le famiglie sono venticinque.
E i pagamenti ufficiali alla scuola?
Quelli passano da Pago In Rete (pagoPA), dove un rappresentante abilitato dalla scuola può pagare più avvisi della classe in un'unica operazione. La cassa comune della classe, invece, la tieni tu con lo strumento che preferisci: le due cose convivono.
Quanto costa un'alternativa a ScuolaPay?
Da gratis (foglio di calcolo o il piano base di un'app) a pochi euro al mese. In un'app come ClassKasa si paga per classe, mai a famiglia: diviso tra 25 famiglie sono centesimi al mese. A famiglia, meno di un caffè al mese.
Il resto lo trovi nelle domande frequenti. E se sei arrivato qui a settembre, in mezzo a tre raccolte insieme, questo racconto ti suonerà familiare.